La settimana della bici a Milano

5 - 11 ottobre 2026

Intervista a Barbara, Consiglio Direttivo Associazione Massa Marmocchi

Massa Marmocchi è un’associazione di volontariato con sede a Milano, formata da genitori che si organizzano per accompagnare i propri figli a scuola in bicicletta, con il supporto di volontari. L’associazione aderisce al coordinamento nazionale Bike to School, insieme alle realtà di Bologna, Genova, Napoli, Roma e Torino, promuovendo giornate dedicate alla mobilità sostenibile. Ogni settimana vengono inoltre organizzati percorsi in bici verso le scuole milanesi in cui è attiva l’associazione. Abbiamo intervistato Barbara del consiglio direttivo di Massa Marmocchi che ci ha raccontato come è nata, quante scuole e quanti bambini ci partecipano e ci ha dato qualche consiglio su come si può migliorare la mobilità a Milano.

Che cos’è e come nasce l’iniziativa di Massa Marmocchi?

Massa Marmocchi è un’iniziativa di bike to school, cioè di accompagnamento in bici dei bambini a scuola insieme ai genitori. Nasce a Milano nel 2013 da una richiesta spontanea di una mamma della zona nord, vicino a Viale Monza, che aveva contattato tramite Facebook il gruppo Critical Mass Milano chiedendo aiuto per portare i figli a scuola in bicicletta, poiché la zona era molto trafficata e non si sentiva sicura. I ragazzi di Critical Mass hanno raccolto l’appello e hanno iniziato ad accompagnarla, dando così avvio all’iniziativa.

Come viene recepita da bambini e genitori?

L’iniziativa da subito è stata accolta molto bene da genitori e bambini e si è diffusa rapidamente in tante scuole tramite passaparola. Nei primi anni, tra il 2013 e il 2014, sono partite sperimentazioni in circa 30-40 scuole a Milano; alcuni sono continuate, altre si sono fermate perché l’iniziativa, essendo “esterna” alla scuola, richiede sempre un piccolo gruppo di genitori motivati che la porti avanti.

Nel 2017 Massa Marmocchi si è costituita come associazione di volontariato, ha un consiglio direttivo e nel tempo si è strutturata sempre di più. Negli anni ha ricevuto diversi importanti riconoscimenti: nel 2019 ha ottenuto l’Ambrogino d’oro, una delle massime onorificenze rilasciate dal Comune di Milano ed è stata citata come best practice all’interno del PUMS, il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile. Compare anche nel recente documento MÖVESdel Comune di Milano, dedicato alle linee guida per la mobilità attiva ed è stata inserita in diversi PTOF, cioè i Piani dell’Offerta Formativa delle scuole, come esempio di attività extra-scolastica a sostegno della mobilità sostenibile. Tutti questi riconoscimenti mostrano come l’iniziativa sia stata considerata nel tempo un esempio concreto e replicabile di mobilità attiva, sostenibile e partecipata.

Come funziona: Massa Marmocchi analizza i bacini di utenza delle scuole attraverso la somministrazione di un questionario on-line alle famiglie e, sulla base dei dati raccolti, individua uno o più percorsi ciclabili su strada per raggiungere la scuola, definendo punto di partenza ed eventuali tappe intermedie. La “Massa” è fatta in gruppo, con volontari, musica e bandiere colorate, creando un momento di festa e permettendo ai bambini di andare a scuola condividendo il percorso con gli amici, sperimentando il pedalare autonomo in strada e raggiungendo la scuola in maniera attiva, molto diversa rispetto l’essere accompagnati in auto.

Con quante scuole (e con quanti bambini) collaborate nel territorio?

In questo momento sono attive 19 scuole con circa 23 percorsi, dato che alcune scuole, avendo bacini molto grandi, organizzano più di un bike-to-school. Il numero delle scuole varia nel tempo: alcune si fermano, altre ripartono, perché tutto dipende dalla presenza di genitori motivati che portino avanti l’iniziativa.

Si può stimare che circa 500 bambini a settimana vengano accompagnati da Massa Marmocchi: di solito l’iniziativa si svolge una volta a settimana, spesso il venerdì, anche se alcune scuole si organizzano per andare in bici tutti i giorni. Il giorno “ufficiale” resta comunque quello più festoso, con volontari, musica e la distribuzione di piccoli gadget (spille e adesivi) per incentivare la partecipazione.

Nei mesi invernali i numeri calano un po’, mentre da fine febbraio crescono progressivamente fino ad arrivare, verso la fine dell’anno scolastico, anche a gruppi molto numerosi con decine di bambini per percorso.

Qual è il prossimo obiettivo per Massa Marmocchi?

Abbiamo sempre tante scuole interessate e la fase più delicata è l’avvio: bisogna organizzare i questionari, definire i percorsi e spesso aiutare i genitori a dialogare con la dirigenza scolastica, visto che l’attività si svolge al di fuori dalla scuola. È infatti importante coinvolgere anche dirigenti e insegnanti, che possono svolgere un ruolo centrale nel sensibilizzare le famiglie e supportare l’iniziativa anche dal punto di vista pratico, ad esempio consentendo l’uso dei cortili per parcheggiare le biciclette. A Milano questo rappresenta ancora un problema non sempre facile da gestire.

Per il futuro, l’obiettivo è rafforzare la rete di volontari, perché le richieste sono tante e serve supporto nell’accompagnare i nuovi gruppi, anche se poi i genitori, dopo un periodo di affiancamento, sono spesso bravi ad organizzarsi in maniera autonoma. Inoltre, è stato recentemente avviato un dialogo con il Comune di Milano a seguito di una raccolta firme a favore della sicurezza stradale per pedoni e ciclisti avviata da Massa Marmocchi dopo due incidenti che hanno coinvolto bambini.

L’idea è di continuare questo confronto con il Comune, puntando a rendere più sicuri e praticabili i percorsi casa-scuola in bicicletta, che a Milano restano ancora troppo spesso complessi. 

Come si può migliorare la mobilità a Milano e renderla più accessibile alle bici?

Sicuramente bisogna continuare a lavorare sulla progettualità avviata dall’amministrazione, ma in modo più rapido e anche con scelte più coraggiose a livello infrastrutturale, perché dove ci sono le infrastrutture andare in bicicletta è molto più facile. Allo stesso tempo è fondamentale diffondere una cultura della mobilità attiva e sostenibile, educando la cittadinanza a vivere gli spostamenti urbani in maniera differente.

Il dialogo con il Comune di Milano serve anche a spingere i dirigenti scolastici a sensibilizzare le famiglie, per esempio incoraggiando ad accompagnare i bambini a piedi o in bici invece che in macchina. Le scuole primarie sono infatti generalmente “di quartiere” e Milano, essendo una città relativamente piccola e ben servita dai mezzi, permette di raggiungere la scuola senza ricorrere all’uso dell’auto.

Un altro obiettivo è cambiare la percezione della bicicletta: non deve essere vista solo come una scelta per chi, privilegiato, ha disponibilità di tempo o, viceversa, come mezzo “povero” ma come pratica quotidiana e accessibile a tutti. Per questo è importante lavorare sulla comunicazione e promuovere una cultura diversa della mobilità a partire dai più piccoli e dalle scuole.

Infine, è fondamentale lavorare sulla sicurezza: molte persone non usano la bici perché non si sentono sicure, e questo può cambiare solo con città e strade progettate cambiando punto di vista e non pensando solo al traffico veicolare. Il dialogo avviato con il Comune di Milano è finalizzato infatti anche alla messa a punto di una campagna di comunicazione dedicata proprio alla sicurezza di pedoni e ciclisti con focus sui percorsi casa -scuola.

Domanda off-topic: Vai spesso in bicicletta? Se sì, che percorsi fai solitamente?

Sì, io non ho la macchina: in famiglia ne abbiamo una, ma la usa il mio compagno per lavoro fuori Milano; quindi, durante il giorno io mi muovo sempre in bici o con i mezzi pubblici. Uso la bici per tutto: per accompagnare i gruppi di Massa Marmocchi, fare la spesa, andare agli appuntamenti di lavoro. Se devo fare tragitti più lunghi prendo i mezzi, ma in generale la bicicletta per me è il mezzo principale: è la mia “macchina”.

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