La settimana della bici a Milano

5 - 11 ottobre 2026

La mobilità casa-università per gli Atenei milanesi

Gli atenei milanesi rappresentano uno dei cuori pulsanti della città. Sono 34, infatti, le istituzioni di istruzione terziaria, pubbliche e private, con oltre 211.440 studenti iscritti nell’anno accademico 2024/2025 (secondo il Dataset del Comune di Milano), residenti e fuori sede. Il popolo studentesco meneghino, quindi, è per forza di cose una fetta notevole di chi si muove in città.

Per monitorare e gestire questi spostamenti, negli istituti formativi, come in tanti enti pubblici, dal 2021, è necessario nominare il cosiddetto “Mobility Manager”, ovvero una figura competente, preposta ad organizzare e coordinare gli spostamenti di lavoratori e studenti nei tratti casa-lavoro, casa-scuola o casa università, attraverso piani dedicati, con l’obiettivo di un maggior orientamento verso la sostenibilità ambientale e umana.

Anche le università, dunque, stanno contribuendo a ridisegnare la mobilità urbana, combinando ricerche, raccolte e strategie, basati su survey, approfondimenti e servizi concreti, con un particolare focus su trasporto pubblico e mobilità dolce. Il frutto di questo lavoro sono i Piani Spostamento Casa Università, PSCU. Ne abbiamo presi a riferimento alcuni, reperibili sui siti dei vari atenei.

La Statale, ad esempio, evidenzia che la bici entro ca.10 km ha un “potenziale inespresso” di utilizzo, frenato soprattutto dall’insicurezza stradale e dall’assenza di infrastrutture adeguate (piste e sosta coperta), e affianca misure di sensibilizzazione e incentivo alla mobilità sostenibile.

Il Politecnico organizza le sue azioni su 4 direttrici principali: potenziamento degli incentivi all’uso del trasporto pubblico, miglioramento delle condizioni per la mobilità ciclistica (infrastrutture e possibili soluzioni di sharing), gestione della domanda di sosta e riqualificazione/pedonalizzazione degli spazi, cambio comportamentale.

Milano Bicocca, nel suo piano più recente ha puntato sulla sperimentazione di un modello “integrato”, MaaS – Mobility as a Service: a fine 2025 con GreenToWin ha testato una piattaforma unica per aggregare la fruizione di trasporto pubblico e micromobilità così da rendere gli spostamenti più semplici e sostenibili, riducendo l’uso dell’auto privata.

La Cattolica si muove soprattutto con un approccio “service-based” fatto di convenzioni e servizi (abbonamenti ATM, carsharing/soluzioni condivise, e servizi legati anche alla bici).

Ne emerge, insomma, quanto la città sia un sistema complesso, in cui ciascuna parte detiene benefici, responsabilità e doveri. Solo con il contributo di ciascuna di esse il sistema può sostenersi e progredire.

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